Calore umano al fianco di chi soffre.
L’AVO – Associazione Volontari Ospedalieri – è aperta a chiunque voglia dedicare gratuitamente parte del proprio tempo ai pazienti ricoverati e alle loro famiglie.
I volontari di AVO Vicenza operano esclusivamente all’interno dell’Ospedale San Bortolo. Non siamo operatori sanitari: portiamo presenza, ascolto attivo e calore umano, nel rispetto dei pazienti, delle famiglie e del personale sanitario. Siamo lì quando il momento difficile sembra troppo pesante da affrontare da soli — accanto a chi è ricoverato, e accanto a chi lo ama.
Quando ero ricoverata nessuno veniva a trovarmi. Il volontario AVO si sedeva accanto a me e parlava. In quei momenti non mi sentivo più sola.
la presenza è già cura
Tutto è iniziato da un bicchiere d’acqua negato.
Milano, 1967. Il dottor Erminio Longhini attraversa un reparto e sente una paziente anziana chiedere da bere. Nessuno si ferma. Chiede a un’inserviente perché non la aiuti. Lei risponde: «Non tocca a me.»
Quella frase gli resta dentro, e diventa una domanda: «Allora... a chi tocca?» Da lì nasce un’idea semplice: i medici curano, gli infermieri assistono, ma serve anche chi sappia offrire presenza, ascolto e calore umano.
Nel 1975 nasce a Milano la prima AVO. Nel 1980 nasce la Federavo, che oggi riunisce le associazioni AVO di tutta Italia. AVO Vicenza è una di loro: dal suo interno, ogni giorno, siamo accanto ai pazienti dell’Ospedale San Bortolo e alle loro famiglie.
La risposta è la stessa da oltre cinquant’anni: tocca a noi.